Spazio aereo: classi, geo-zone e quote massime

Dove puoi volare, dove serve un'autorizzazione e dove il volo è vietato? Queste domande compaiono in ogni esame.

  • Quota massima 120 metri dal suolo
  • Zone di controllo attorno agli aeroporti solo con autorizzazione
  • Geo-zone UAS da verificare sulla mappa D-Flight
  • Distanza da aree protette e infrastrutture sensibili
  • Priorità sempre agli aeromobili con equipaggio

In Italia lo spazio aereo è suddiviso in classi; per i droni in categoria aperta è rilevante soprattutto lo spazio non controllato al di sotto dei 120 metri. Esistono inoltre geo-zone UAS in cui l'operatività è limitata, soggetta ad autorizzazione o del tutto vietata. Queste zone sono pubblicate sulla mappa interattiva di D-Flight, il portale collegato a ENAC che ogni pilota dovrebbe consultare prima di ogni volo.

La regola dei 120 metri e le eccezioni

Nella categoria aperta vale una quota massima di 120 metri dalla superficie terrestre più vicina. Quando si sorvola un ostacolo più alto di 105 metri, è possibile salire fino a 15 metri sopra l'ostacolo, se il proprietario dà il consenso. Su terreno in pendenza la quota si misura rispetto al terreno sottostante, non al punto di decollo: una domanda ricorrente negli esami.

Zone di controllo e aeroporti

Intorno agli aeroporti esistono zone di controllo (CTR) in cui il volo con drone è ammesso solo con l'autorizzazione dell'ente competente o del gestore dell'aeroporto. Vicino agli aeroporti senza CTR vige comunque una distanza laterale minima di sicurezza. In ogni caso gli aeromobili con equipaggio hanno sempre la priorità: se un elicottero o un aereo si avvicina, il drone deve cedere il passo e atterrare immediatamente.

Le geo-zone UAS

Il volo è vietato o limitato, tra l'altro, su aree naturali protette e parchi nazionali, ospedali, luoghi di intervento di polizia e soccorso, istituti penitenziari, installazioni militari, impianti industriali, oltre che su strade statali e infrastrutture ferroviarie. Sopra proprietà residenziali senza consenso vige un limite di 250 g oppure, con sensori ottici attivi, un divieto generale di sorvolo.

Prima di ogni volo: controlla la mappa

L'esame si aspetta che tu verifichi sempre la situazione aggiornata dello spazio aereo tramite l'app D-Flight prima del decollo. Vanno inoltre rispettati NOTAM e zone di restrizione temporanea, ad esempio in occasione di grandi eventi o visite istituzionali. La responsabilità della verifica è sempre del telepilota.

Domande frequenti

A quale quota posso volare con il drone?

Nella categoria aperta al massimo 120 metri dal suolo, misurati rispetto al punto della superficie più vicino.

Posso volare in una zona di controllo aeroportuale?

Solo previa autorizzazione dell'ente competente o del gestore dell'aeroporto interessato.

Dove trovo le geo-zone aggiornate?

Sulla mappa interattiva della piattaforma D-Flight, collegata a ENAC, che mostra le geo-zone UAS in tempo reale.

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