Normativa aerea: cosa devi sapere per l'A1/A3

La normativa è l'area con più domande nel test online. Ecco le regole che vengono chieste più spesso.

  • Regolamenti (UE) 2019/947 e 2019/945 come base normativa
  • Categoria aperta, specifica e certificata
  • Sottocategorie A1, A2 e A3 da distinguere bene
  • Registrazione operatore da 250 g su D-Flight
  • Numero e-ID visibile sul drone

Il patentino drone verifica soprattutto conoscenze normative. La base è il regolamento di esecuzione (UE) 2019/947, che riguarda l'operatività, insieme al regolamento delegato (UE) 2019/945 sui requisiti tecnici dei droni. In Italia è ENAC ad applicare queste regole tramite la piattaforma D-Flight, dove si effettua la registrazione dell'operatore e si ottiene l'attestato di pilota UE A1/A3. Chi ha chiara la logica tra categoria, sottocategoria e classe del drone risponde correttamente a gran parte delle domande senza doverle memorizzare a memoria.

Le tre categorie operative

La categoria aperta copre i voli a basso rischio in linea di vista fino a 120 metri di quota e non richiede un'autorizzazione operativa. La categoria specifica riguarda rischi maggiori, ad esempio voli oltre linea di vista o su assembramenti di persone, e richiede un'autorizzazione o uno scenario standard. La categoria certificata si applica al trasporto di persone o merci pericolose. Nell'esame si parla quasi sempre della categoria aperta.

Distinguere A1, A2 e A3

A1 permette di volare vicino alle persone ma mai sopra assembramenti, con droni di classe C0 e C1. A2 consente di avvicinarsi alle persone non coinvolte fino a 30 metri (5 metri in modalità lenta) e richiede il certificato di telepilota A2, tipicamente con droni C2. A3 impone una distanza di almeno 150 metri da aree residenziali, commerciali, industriali e ricreative, e copre le classi C2-C4 oltre agli aeromobili autocostruiti pesanti.

Registrazione, e-ID e documenti da portare

Come operatore devi registrarti su D-Flight non appena il tuo drone pesa 250 g o più, oppure se monta un sensore in grado di raccogliere dati personali, il che vale praticamente per ogni drone con fotocamera. Il numero e-ID ottenuto va apposto in modo leggibile sul drone e inserito nel sistema di identificazione remota. Attestato di pilota e prova di registrazione vanno portati durante il volo e mostrati su richiesta.

Violazioni e sanzioni

Volare senza attestato, senza registrazione o all'interno di una geo-zona vietata è una violazione amministrativa e può comportare sanzioni pecuniarie anche rilevanti. Nell'esame si chiede spesso chi è responsabile: sempre il telepilota e, nei casi di mancata registrazione, anche l'operatore.

Domande frequenti

Quale regolamento UE disciplina l'uso dei droni?

Il regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 disciplina l'operatività, mentre il regolamento delegato (UE) 2019/945 stabilisce i requisiti tecnici dei droni e le classi C0-C6.

Da quando devo registrarmi come operatore?

Da 250 g di massa al decollo, oppure appena il drone ha un sensore in grado di raccogliere dati personali, come una fotocamera.

L'attestato italiano vale anche all'estero?

Sì, l'attestato di pilota UE A1/A3 è valido cinque anni in tutti gli Stati UE, oltre a Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera.

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